EVENTO SPECIALE
CINEMA & FUTURISMO
Excelsior (1913) di Luca Comerio, Velocità (1930) di Pippo Oriani, Il ventre della città (1932) di Francesco di Cocco e Cantieri dell’Adriatico (1933) di Umberto Barbaro, questi i quattro cortometraggi, provenienti dalla Cineteca Nazionale, che costituiscono l’omaggio – parte integrante anche di “100x100 FUTURISMO” l’insieme di eventi che, per un intero anno, vedrà insieme gli Assessorati alla Cultura del Comune di Lecce e di Cavallino ed altre realtà municipali- del 10° Festival del Cinema Europeo al Futurismo, il primo grande movimento d’avanguardia italiano, in occasione del suo centenario.
Rammentando, altresì, che già nel Manifesto del cinema futurista, redatto l’11 settembre 1916 da Filippo Tommaso Marinetti, Bruno Corra, Emilio Settimellli, Arnaldo Ginna, Giacomo Balla e Remo Chiti nel segno della “sinfonia poliespressiva” e della simultaneità, il cinema fosse stato definito l’arte futurista per eccellenza, essendo privo di passato e libero da tradizioni, come ben dimostra anche quel felice esperimento anteriore che furono le cinepitture, le quattro pellicole colorate a mano ed oggi perdute, dei fratelli Corradini (1911).
Toti Carpentieri
Critico d’arte

















