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ITALIA

SBIRRI

immagine dal film
ANTEPRIMA

2009 – 35mm – colore - 100’

Regia: Roberto Burchielli
Soggetto e sceneggiatura: Burchielli, in collaborazione con Duccio Camerini
Cinematografia: Gigi Martinucci
Montaggio: Elvis Millesi, Alessandro Paseri
Scenografia: Stefano Giambanco
Musica: Fabrizio Lamberti
Interpreti: Raoul Bova, Luca Angeletti, Simonetta Solder, Alessandro Sperduti
Produttori:Raoul Bova, Chiara Giordano
Produzione Production: SANMARCO, H24FILM
Distribuzione Distribution: Medusa Film, Maria Teresa Ugolini, Via Aurelia Antica, 422 / 424 – 00165

SINOSSI

Sbirri è la storia di Matteo Gatti, un impegnato giornalista televisivo che, dopo aver perso il figlio per l’improvvida assunzione di una pastiglia di ecstasi, vuole svolgere un’inchiesta e viene accolto nella Squadra Speciale della Polizia che combatte lo spaccio di droga a Milano. Matteo, quindi, compie un viaggio nel mondo della droga alla ricerca convinta e disperata dei motivi della morte di suo figlio, del colpevole, ma anche del suo essere genitore inadeguato. Matteo conosce con stupore e disagio tutti gli aspetti del fenomeno droga, della sua rapida e drammatica espansione che travolge tutte le classi sociali e migliaia di ragazzi sempre più giovani. Matteo scopre anche con ammirazione la vita dei poliziotti, normali,che quotidianamente mettono a rischio la loro vita per combattere il crimine, per salvare i giovani.

Tutte le operazioni della squadra inserite nel film sono vere. Raoul Bova, per potervi partecipare, si è, infatti, camuffato ed ha vissuto per un intero mese con il nucleo speciale di polizia partecipando alle azioni dell’antidroga, agli arresti, agli interrogatori, che dunque sono autentici e vissuti in presa diretta.

NOTA DI REGIA

Girare Sbirri ha richiesto l’utilizzo d’attrezzature d’ultima generazione che ci hanno permesso di lavorare con agilità in azioni ad alto rischio. Tutto è stato girato in alta definizione, con camere speciali ad altissima risoluzione, anche a chilometri di distanza e in qualsiasi situazione di luce. Per l’audio sono stati usati microfoni direzionali in dotazione ai servizi segreti. ’ stato fatto tutto il possibile per dare allo spettatore la sensazione di essere sempre al fianco dei nostri personaggi, vivendo in pieno tutte le loro emozioni. Volevamo raccontare una storia d’attualità, in modo vero. Doveva essere un film in tutto e per tutto, ma con l’autorevolezza e la credibilità che di solito solo i documentari riescono ad avere. Così abbiamo deciso di portare tutti gli spettatori dentro la realtà. Altri film hanno raccontato il mondo dello spaccio degli stupefacenti, noi lo facciamo vivere in prima persona.


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