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FRANCIA, ALGERIA

Z, L'ORGIA DEL POTERE

immagine dal film

1969 – 35mm – colore - 126’

Regia: Constantin Costa Gavras
Sceneggiatura: Constantin Costa Gavras, Jorge Semprun  basata sull’omonimo romanzo di Vassili Vassilikos 
Cinematografia: Raoul Coutard
Montaggio: Françoise Bonnot
Scenografia: Jacques D'Ovidio
Musica: Mikis Theodorakis 
Costumi: Piet Bolsher
Interpreti: Yves Montand, Irene Papas, Jean-Louis Trintignant, Jacques Perrin, Charles Denner, Pierre Dux, Bernard Fresson, Renato Salvatori
Produttore: Jacques Perrin
Produzione: ONIC, Reggane Films, Valoria Films

SINOSSI

In un Paese mediterraneo, retto da una dittatura pseudodemocratica, un deputato dell'opposizione dopo una riunione rimane gravemente ferito al capo, apparentemente perchè investito da un furgoncino, in realtà perchè un estremista, nascosto nel veicolo stesso, gli ha inferto una violenta bastonata alla testa. Ricoverato, dopo molti inspiegabili intralci, in ospedale, il deputato muore. Per un caso fortuito, il conducente del motocarro viene arrestato: si apre il procedimento giudiziario, ma l'unica responsabilità che sembra si possa addossare all'uomo (e al compagno che era con lui) è di aver guidato in stato di ubriachezza. Il giudice istruttore incaricato del caso non è però dello stesso avviso e decide di approfondire le indagini…

NOTA CRITICA

“(…) Circa il tristissimo mondo che il film ci presenta, bisogna riconoscere a Costa Gavras il merito di avere individuato con precisione sociologica uno dei caratteri principali del terrorismo di destra nei paesi del Mediterraneo: la ferocia non già dovuta alle tare segrete di una borghesia decadente e alienata ma moderna come nel nazismo, bensì alla mancanza di idealità e all’inerzia morale della sottocultura anacronistica propria dei paesi depressi. Il nazismo è stato una tragedia, il fascismo un’operetta; ma ambedue hanno contribuito alla fine dell’Europa. Gli interpreti sono tutti bravi, a metà strada tra il “verniciato" di Hollywood e la convenzione neorealistica (…).” (Alberto Moravia)

PREMI

1969 Festival di Cannes: Premio Speciale della Giuria

1970 Oscar per il miglior film straniero


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